Proclami

Iniziato a registrare nel 1991 durante la prima devastante e destabilizzante guerra del golfo ( Desert Storm) il materiale qui raccolto era parte di quello utilizzato durante le performance NEL NOME DEL N.O.M. ( Nuovo Ordine Mondiale): un evento molto importante organizzato a Torino e che vide la partecipazione di più di 20 performers con torri e macchine in movimento, all’interno della LEGA DEI FURIOSI, spazio liberato utilizzato per anni in modo autogestito che prese quel nome a seguito della prima riunione nazionale delle etichette indipendenti.
Pubblicato nel 1993 per le edizioni NAUTILUS con cui CCC CNC NCN collaborò attivamente a partire dalla sua “rifondazione” del 1988, con la pubblicazione della traduzione in italiano del libro di Guillon/Le Bonniec “SUICIDE MODE D’EMPLOI”.
Con l’occasione fecero uscire un cofanetto con all’interno anche la ristampa su CD ( ma anche in versione K7) di SUICIDIO MODO D’USO del 1989 che nel frattempo era andato esaurito, le tracce sul CD dei due PROCLAMI che erano stampati anche su vinile 7″ erano la n. 64 e la n. 65.

Spiralia

Pubblicato nel 1994 su cassetta K7 registrata da un solo lato, ristampata su CD nel 2005 in occasione del live di luglio di quell’anno durante la performane BETOMBE alle Fonderie Limone di Moncaleri ( TO)
Distribuita gratuitamente e inviata a tutte le radio di “movimento” presenti in quel momento in italia, per permetterne la diffusione e la pubblicazione gratuita, nonchè la libera duplicazione, veniva chiesto infatti alle emittenti contattate di trasmetterla senza interruzioni in modo che l’ascoltatore potesse facilmente duplicarla e diffonderla a proprio piacimento.
In quegli anni, tra il 1992 e il 1994,le radio erano particolarmente attive e presenti sul territorio, CCC CNC NCNC stessi erano parte attiva e propositiva all’interno dell’emittente liberata torinese Radio Blackout 105,250 Mhz, sin dalla sua fondazione nel 1992.
Il progetto SPIRALIA nasceva a seguito di eventi live in cui contrariamente a quanto successo fino a quel momento, dove le performance erano un attacco destabilizzante del rapporto tra pubblico e “artista”, in questo caso non succedeva assolutamente nulla per 23 minuti: a parte un primo attacco agli astanti per attirarne l’attenzione, CCC CNC NCN rimanevano fermi immobili sul palco con suoni e parole che si diffondevano nell’àere.